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In Libano, da Beirut a Saida, l’antica Sidone, tutti conoscono “Les Frères”. È il nome della vecchia scuola dei Fratelli Maristi a Rmeileh, alle porte di Saida, 40 chilometri a sud di Beirut. Tale scuola durante la guerra civile è stata occupata e adibita a quartier militare. Rimasta abbandonata e in disuso per anni, oggi una parte della scuola è in concessione all’esercito libanese, ma una grande ala ospita “Fratelli” con il progetto educativo dei Maristi e della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, i Lasalliani. Coinvolge 600 bambini, 200 iracheni e 400 siriani fuggiti dalla guerra, nonché libanesi, ma l’obiettivo è accoglierne ancora di più, tra quelle decine di migliaia che si trovano in Libano con la speranza di tornare nelle loro case, ma con la prospettiva di un futuro incerto e il rischio di rimanere fuori dalla scuola per anni.

Con il Progetto Fratelli si vuole evitare che un’intera generazione di ragazzi profughi si perda. Le famiglie che fuggono dalla guerra desiderano ritornare nelle loro case o stabilirsi in altri paesi dove ricominciare una nuova vita, ma sappiamo bene che possono passare anche molti anni prima che questo accada. Nel frattempo, si è ritenuto dover pensare ai bambini. Il Progetto Fratelli in Libano è considerato dalla popolazione locale, ed è effettivamente, un progetto ad alto impatto sociale capace di cambiare in positivo le sorti della nuova generazione. Il progetto relativo alla ristrutturazione di buona parte dell’infrastruttura dal costo totale di 184.000,00 euro è stato finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana per un importo pari a 142.000,00 euro (8xmille).

Il progetto ha visto un grande partecipazione da parte della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” impegnata in operazioni in Libano attraverso importanti donazioni in termini di materiali di consumo, materiali didattici, nonché vestiario. Un sincero grazie anche a loro.

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