Il monitoraggio sulla Bolivia ha messo in evidenza una debole ottemperanza da parte dello Stato riguardo ad alcuni dei Diritti Umani fondamentali, in particolare per quanto riguarda le questioni di seguito dettagliate:

  • Partecipazione dei bambini e dei giovani – durante l’ultima revisione della Bolivia è emerso come nel Paese vi sia totale assenza di coinvolgimento diretto dei bambini, in totale contraddizione con il diritto alla partecipazione dei minori. Durante la sua 88esima sessione, la CRC (Committee on the Rights of the Child – gruppo di esperti che monitora sull’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia) ha suggerito di dare rilevanza al punto di vista dei bambini nelle decisioni che direttamente li riguardano.
  • Violenza di genere – la Bolivia ha uno dei più alti tassi di violenza sessuale contro i bambini di tutto il Sud America e uno dei più bassi tassi di denuncia. Secondo recenti rapporti, la maggior parte di tali violenze si concretizza all’interno delle mura domestiche o sul posto di lavoro dei minori. Molte ragazze tra i 15 e i 19 anni credono che sia giustificabile che il proprio marito o partner le picchi, come parte normale di una relazione.
  • Lavoro minorile: nel 2014 la Bolivia ha approvato un nuovo codice che abbassa l’età minima di lavoro a 10 anni. Di conseguenza, nel 2015, il 20,2% dei bambini tra i 7 e i 14 anni era impegnato in alcune delle peggiori forme di lavoro minorile, tra cui l’estrazione mineraria e la raccolta della canna da zucchero.

SCOPO DEL PROGETTO:

In una situazione come quella appena descritta, il progetto “Children’s and Women’s Rights in Bolivia: Follow up on the UN bodies recommendations” si pone come obiettivo quello di migliorare l’accesso ai Diritti Umani attraverso il monitoraggio delle attuazioni delle raccomandazioni UPR in materia, focalizzando massimamente l’attenzione su violenza di genere e lavoro minorile nonché sul diritto dei minori alla partecipazione, favorendone a tale scopo lo sviluppo di abilità critiche tali da consentire l’efficace controllo sulla applicazione dei propri diritti. La Bolivia è stata esaminata nell’ambito dell’UPR nel 2019 e sarà nuovamente esaminata dal CRC nel 2021. Si tratta di un’opportunità unica per la società civile boliviana per promuovere l’attuazione dei diritti delle donne, dei giovani e dei bambini.

IL PROGETTO IN BREVE:

Il progetto è in corso di implementazione in Bolivia, ovvero nel Paese che ha suscitato nell’opinione pubblica – sia locale che internazionale – grande preoccupazione per ciò che concerne l’applicazione delle raccomandazioni avanzate dallo UPR (Universal Periodic Review), il meccanismo del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con il compito di esaminare periodicamente i risultati in materia di Diritti Umani di tutti i 193 Stati membri.

IL PROGETTO IN NUMERI:

  • 800 beneficiari diretti e 25.200 beneficiari indiretti
  • 1 corso on-line sulle raccomandazioni della UPR e della CRC
  • 1 gruppo di coordinamento per monitorare le raccomandazioni
  • 1 corso di formazione per adolescenti e giovani
  • 3 workshop per adolescenti e giovani al fine di elaborare 2 piani d’azione concreti
  • 3 eventi di sensibilizzazione
  • 20 workshop per prevenire la violenza contro le donne
  • 20 sessioni informative per una migliore attuazione della legge nazionale sulla violenza contro le donne
  • 1 programma di formazione sulla mediazione scolastica per implementare metodi alternativi di risoluzione dei conflitti
  • 150 bambini della Scuola Primaria potranno agire come mediatori

Area di intervento: Bolivia

SDG: 1, 4, 5, 16

Laudato si’: 2, 5, 7