Quello raccontato su Avvenire è un viaggio tra i profughi, supportati grazie alla Campagna nata dal consorzio di Ong della Focsiv, sostenuta da FMSI.

Un viaggio nel Libano di 4 milioni di abitanti che accoglie quasi 2 milioni di profughi. Uno sguardo su chi ha dovuto ricominciare da zero avendo lasciato la Siria o l’Iraq. Un viaggio però anche per conoscere chi lavora con loro, come i maristi. Un viaggio per conoscere luoghi, come il Centro socio-educativo “Fratelli” a Rmeyleh, nato “per i profughi siriani: a decine di migliaia dal 2012 quando è iniziata la guerra civile”, spiega frère Miquel Cubeles, marista. Profughi raccolti dalle strade con un pulmino davanti agli “shelter” dove vivono, ora i ragazzi hanno una istruzione e un luogo dove crescere. Tutto questo grazie anche alla campagna Humanity 2017/18, di cui fa parte anche FMSI, “Il futuro delle donne è il futuro del mondo”.

Una campagna tutta al femminile nata per ricostruire dal nulla il bene comune. Per Humanity, nata dal consorzio di Ong della Focsiv (Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) che operano in Kurdistan iracheno, in Siria, Libano, Turchia e Giordania, continua la raccolta fondi.

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