Esistono bimbi che fanno i domestici e che vengono trattati come schiavi. Sono i piccoli lavoratori di Haiti. Il fratello Marista Beauregard ha pensato a una scuola per loro. Ecco le testimonianze.

Esistono bambini che fanno i domestici e che vengono trattati come schiavi. Malnutriti, orfani e senza un avvenire. Sono i bambini lavoratori domestici di Haiti. Ma c’è una scuola, a Latibolière, che da tempo si occupa dell’alfabetizzazione e il reinserimento scolastico di questi piccoli lavoratori, utilizzando le strutture della scuola Alexandre Dumas. E’ l’ “école d’après-midi”, così la chiamano. Ideata dal fratello Marista Laurent Beauregard. La scuola per questi bambini si svolge durante il pomeriggio (après-midi, appunto), per tre ore, quando i corsi regolari sono finiti. Molti di loro fanno i “lavoratori domestici” presso le famiglie a cui sono stati “affidati” perché orfani o provenienti da famiglie molto povere.

C’è Lovely, 9 anni, che vive con la mamma e la nonna, entrambe senza lavoro, e anche per questo in casa non è trattata bene. Mangia solo una volta al giorno e deve lavorare per i vicini. Poi c’è Marie, 8 anni. Abita a qualche chilometro da Latibolière è una bambina molto povera, non conosce la madre ed il padre è morto recentemente. Vive presso una famiglia che la tiene al suo servizio. Dorme sul cartone in un angolo della casa, si alza prestissimo per fare le pulizie, lavare i piatti, lavare la biancheria al fiume, poi deve cercare la legna nel bosco. Per questi bambini è quasi un sogno pensare di poter frequentare la scuola, occupati come sono per tutta la giornata in sfiancanti lavori in casa e nei campi, a volte ai limiti della schiavitù. Alcuni di loro non potrebbero neanche essere iscritti a scuola perché non hanno un certificato di nascita.

Jay, 8 anni, è un bambino orfano di madre e abbandonato dal padre. Vive al servizio di una famiglia. Lavora moltissimo e si deve alzare presto per pulire la casa e il cortile, andare a prendere l’acqua, governare gli animali e cercarsi da mangiare. Renèe, invece, 9 anni, è nato in una famiglia molto povera e per questo è stato mandato a vivere presso altre famiglie a lavorare per loro. Non ha un letto e dorme in un angolo della casa; deve alzarsi presto per pulire la casa, cercare l’acqua, lavare i piatti e raccogliere frutta dagli alberi. Fa un pasto a mezzogiorno, ma è denutrito ed ha problemi di salute.

Talita, anche lei 9 anni, è sempre sorridente, era orfana di madre e suo padre l’ha abbandonata lungo una strada. Vive a servizio di una famiglia, dorme dalle 9 alle 4 del mattino, poi deve accendere il fuoco, spazzare la casa, lavare i piatti, lavare la biancheria della casa. Il programma pomeridiano di Fr. Laurent presso il Collège Alexandre Dumas offre ai bambini corsi di scuola primaria affinché possano reinserirsi nei normali percorsi scolastici. Sono previsti anche un pasto integrativo per combattere la malnutrizione e favorire l’apprendimento, attività ricreative e educazione sanitaria che ha contribuito a prevenire un nuovo contagio di colera. Inoltre si provvede all’iscrizione all’anagrafe dei bambini senza documenti.

Sono stati 250mila i morti del terremoto che devastò Haiti il 12 gennaio del 2010. FMSI è stata coinvolta totalmente nell’operazione di aiuti. Tutte le risorse raccolte attraverso la Fondazione sono state usate per progetti educativi a beneficio di bambini e giovani da realizzare una volta superata l’emergenza.

Per fortuna la gente di Haiti non si arrende mai. Il grande mercato di Port-au-Prince, con le sue migliaia di persone che vengono a vendere e a comprare, ne dà ogni giorno testimonianza, così come i tanti bambini che raccontano i loro sogni. Intanto l’impegno di FMSI continua, con la convinzione che dall’istruzione e dalla promozione sociale dei giovani dipende la rinascita del Paese.

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