Voci dei bambini e delle bambine al centro della difesa dei diritti internazionali
Dal 10 al 12 febbraio, la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale (FMSI) e il Segretariato di Solidarietà hanno partecipato alle Pre-Sessioni UPR-Info e alla Pre-Sessione UE del Gruppo di Lavoro 52 a Ginevra. Questi incontri hanno rappresentato un’opportunità significativa per portare le esperienze vissute e le priorità di bambini, bambine e giovani nelle discussioni internazionali sui diritti umani.
Durante le sessioni, FMSI e il Segretariato hanno diffuso Schede di Advocacy preparate in stretta collaborazione con bambini, bambine e giovani che hanno contribuito attivamente al processo di Esame Periodico Universale (EPU). Questi documenti hanno trasmesso preoccupazioni concrete e raccomandazioni formulate direttamente dai giovani.
In diverse regioni, i bambini e le bambine hanno evidenziato sfide urgenti e specifiche del contesto.
A Singapore, il benessere mentale dei giovani è emerso come preoccupazione centrale. I ragazzi hanno descritto intense pressioni accademiche, rinforzate dalle aspettative dei genitori e della società, il confronto costante e un ambiente competitivo che lascia molti sentirsi sopraffatti e ansiosi. Hanno inoltre riflettuto sull’impatto del tempo eccessivo davanti agli schermi e dei social media, che spesso sostituiscono il riposo, l’attività fisica e le relazioni significative di persona.
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In Mozambico, i bambini e le bambine hanno lanciato l’allarme sulle restrizioni alla libertà di espressione e sul restringimento dello spazio civico. Hanno parlato di intimidazioni, ritorsioni e violenza contro chi critica le autorità, descrivendo un clima di paura che influisce su famiglie, istruzione, benessere mentale e fiducia nella società.
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In Paraguay, i bambini e le bambine hanno riportato una violenza diffusa — sessuale, domestica, istituzionale e online. Molti hanno condiviso che i tentativi di denunciare abusi vengono frequentemente ignorati o ritardati, e che i sistemi di protezione non rispondono efficacemente. Le barriere all’accesso confidenziale e autonomo alla giustizia contribuiscono ulteriormente al silenzio e all’impunità.
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Nelle Isole Salomone, i bambini e le bambine hanno attirato l’attenzione sulla degradazione ambientale e le sue conseguenze dirette sulla loro vita. Pesca, disboscamento e attività minerarie illegali e distruttive minano la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua pulita, i mezzi di sussistenza e la frequenza scolastica. Per loro, la protezione dell’ambiente è inseparabile dalla protezione dei loro diritti e del loro futuro.
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Anche in Belgio, i bambini e le bambine hanno evidenziato il divario tra forti quadri legali e la loro esperienza quotidiana, in particolare in ambito educativo e della salute mentale. Livelli crescenti di stress, accesso diseguale alle risorse educative e disponibilità limitata di supporto psicologico tempestivo erano preoccupazioni centrali.
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Durante la Pre-Sessione UE, FMSI e il Segretariato della Solidarietà hanno riportato queste priorità direttamente ai rappresentanti delle Missioni Permanenti dell’UE, invitandoli a prendere sul serio le raccomandazioni guidate dai bambini e dalle bambine.
La presenza di FMSI e del Segretariato della Solidarietà a Ginevra ha segnato la continuità di un processo partecipativo in cui i bambini e bambine non erano beneficiari passivi, ma contributori attivi al monitoraggio dei diritti umani internazionali. Portando le loro voci negli spazi diplomatici in cui si formulano raccomandazioni e si negoziano impegni, questa attività di advocacy ha garantito che le discussioni rimanessero radicate nelle realtà vissute.
Siamo molto grati a tutti i nostri partner locali, sia individui sia istituzioni, che hanno lavorato instancabilmente per organizzare laboratori per ascoltare e raccogliere le voci di bambini, bambine e giovani. Hanno elaborato i dati raccolti e contribuito alla redazione dei rapporti. Il vostro supporto è prezioso per garantire che i documenti presentati alle Nazioni Unite siano affidabili e amplifichino le esigenze, le aspettative e le preoccupazioni dei bambini.
Questa esperienza dimostra ancora una volta che la partecipazione significativa dei bambini rafforza il processo EPU. Quando i bambini e le bambine vengono ascoltati realmente, l’advocacy internazionale diventa più credibile, urgente e trasformativa.
FMSI e il Segretariato della Solidarietà rimangono impegnati a garantire che le voci dei bambini e delle bambine continuino a raggiungere le piattaforme globali — perché le discussioni sui diritti umani sono più forti quando coloro che sono maggiormente coinvolti vengono ascoltati.


