
Giornata della Terra 2026: l’Istituto Marista, le Comunità Mariste e FMSI rinnovano il loro impegno per la giustizia climatica e i diritti dei bambini e delle bambine
Ogni anno, il 22 aprile, oltre un miliardo di persone in più di 190 Paesi celebrano la Giornata della Terra, una delle più grandi ricorrenze civiche al mondo. Istituito nel 1970, la Giornata della Terra è diventata una piattaforma globale per promuovere la protezione dell’ambiente, l’azione per il clima e lo sviluppo sostenibile. Secondo fonti ufficiali la Giornata della Terra e dati delle Nazioni Unite, la crisi climatica continua a colpire in modo sproporzionato le comunità vulnerabili, in particolare i bambini e le bambine, che affrontano rischi crescenti legati al degrado ambientale, agli eventi meteorologici estremi, all’insicurezza alimentare e agli spostamenti forzati.
Negli ultimi anni, gli organismi internazionali per i diritti umani – tra cui il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite – hanno progressivamente riconosciuto un ambiente pulito, sano e sostenibile come un diritto umano. La giustizia climatica è oggi intesa non solo come una questione ambientale, ma anche come una questione di equità, dignità e responsabilità intergenerazionale.
All’interno di questo quadro globale, l’Istituto dei Fratelli Maristi e la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale (FMSI) hanno costantemente integrato la tutela dell’ambiente nella loro missione educativa, pastorale e di advocacy. Ispirate ai principi della Laudato Si’ e fondate su un approccio basato sui diritti dei bambini e delle bambine, le comunità Mariste di tutto il mondo promuovono la consapevolezza ecologica, pratiche sostenibili e la partecipazione dei giovani all’azione ambientale. Attraverso scuole, programmi comunitari, attività di advocacy presso le Nazioni Unite – inclusi contributi alla Esame Periodico Universale (EPU) – e iniziative dal basso, la FMSI lavora per garantire che bambini, bambine e giovani non siano solo protetti dai danni ambientali, ma anche valorizzati come protagonisti del cambiamento.
In questo contesto, la rete Marista celebrerà la Giornata della Terra 2026 con un evento globale online, che riunirà voci provenienti da diversi continenti per riflettere su educazione, inclusione e giustizia climatica.
La prima sessione, in inglese, si terrà alle 9:00 (ora di Roma), mentre la seconda sessione, in spagnolo (con traduzione in portoghese e inglese), si svolgerà alle 16:00 (ora di Roma). Entrambe le sessioni si terranno su Zoom e saranno moderate da Fr. Niño Mayor Pizarro, Vice Direttore del Segretariato per l’Educazione e l’Evangelizzazione.
L’evento riunirà otto relatori provenienti da diverse province e progetti Maristi nel mondo, ognuno dei quali presenterà esempi concreti di come la responsabilità ambientale e la protezione dei bambini e delle bambine si intreccino nei rispettivi contesti locali.
Fr. Peter Carroll aprirà la sessione riflettendo sul ruolo dell’educazione, dell’inclusione e dell’azione comunitaria nella protezione del nostro pianeta. Il suo intervento inquadrerà la responsabilità ambientale come una missione educativa fondamentale e un impegno condiviso all’interno del carisma Marista.
La Sig.ra Maryury Morales presenterà l’esperienza dei progetti Maristi in Colombia, evidenziando come prendersi cura dei bambini e delle bambine significhi anche prendersi cura della Terra, soprattutto in contesti fragili e vulnerabili. Il progetto dimostra come la consapevolezza ambientale e la tutela dei minori siano profondamente interconnesse.
Il Sig. Sam King condividerà lo sviluppo di un Piano d’Azione Provinciale Laudato Si’, che include anche i contributi degli studenti. Questo approccio partecipativo rappresenta un modello in cui i giovani non sono semplici destinatari dell’educazione ambientale, ma attori attivi della trasformazione ecologica.
Il Sig. Sothun Nop presenterà l’esperienza dei progetti Maristi in Cambogia, con particolare attenzione alla partecipazione di bambini, delle bambine e giovani con disabilità nelle iniziative educative e di azione climatica. Il progetto sottolinea come la giustizia ambientale debba essere anche una giustizia inclusiva.
Br. Diego Zawadzky, Direttore del Segretariato di Solidarietà – CMI (sessione in spagnolo), e Br. Nnodu Chukwubueze Onwutalu, Vice Direttore del Segretariato di Solidarietà – CMI (sessione in inglese), affronteranno il tema della giustizia climatica come diritto umano, presentando contributi chiave provenienti dai rapporti EPU delle Fiji e di Kiribati. Queste attività di advocacy dimostrano come le questioni ambientali vengano portate a livello internazionale, collegando le realtà locali ai meccanismi globali dei diritti umani.
Br. Camille Ramarosandratana illustrerà come l’educazione ambientale in Madagascar stia favorendo l’empowerment e una nuova visione per le future generazioni, rafforzando resilienza e senso di responsabilità tra bambini, bambine e giovani.
Br. Junel Pierre descriverà come le comunità Mariste ad Haiti e in Messico stiano passando dalla sensibilizzazione all’azione, con i bambini e bambine che assumono un ruolo di leadership nella promozione di un pianeta più sostenibile attraverso iniziative scolastiche e comunitarie.
Il Sig. Luciano Landivar presenterà l’iniziativa Eco-Hábitos in Bolivia, che incoraggia comunità e studenti ad adottare pratiche quotidiane sostenibili e a proteggere il proprio ambiente attraverso cambiamenti concreti nei comportamenti.
L’evento si concluderà con riflessioni finali e saluti del Sig. Andrea Rossi – Direttore Generale della FMSI – che ribadirà la responsabilità condivisa della famiglia Marista nel promuovere la tutela dell’ambiente e i diritti dei bambini e delle bambine.
Questo evento per la Giornata della Terra 2026 riflette un impegno Marista più ampio e di lunga data: integrare la responsabilità ecologica nell’educazione, nella tutela dei minori, nell’inclusione e nell’advocacy. Dagli orti scolastici e dalle campagne sugli eco-abitudini fino ai rapporti internazionali sui diritti umani, le comunità Mariste e la FMSI dimostrano che la protezione dell’ambiente è inseparabile dalla promozione della dignità umana.
Mentre la crisi climatica globale si intensifica, le voci dei bambini, delle bambine e dei giovani – soprattutto di coloro che vivono in contesti vulnerabili – devono essere ascoltate. La Giornata della Terra 2026 rappresenta non solo un momento di riflessione, ma anche un rinnovato invito all’azione: educare alla sostenibilità, promuovere la giustizia climatica e dare alle nuove generazioni gli strumenti per guidare il cammino verso un mondo più giusto e sostenibile.
