L’impatto del COVID-19 è stato avvertito in tutto il mondo. La crisi pandemica è uno shock per il nostro sistema e può avere dei lunghi effetti sui valori delle nostre società. Molto di quello che noi leggiamo sui media si concentra sui danni della malattia in Europa e negli USA, ed è vero che il virus ha avuto e continuerà ad avere un impatto devastante in questi luoghi.

Tuttavia, questa è una pandemia globale. Ed è nei Paesi con meno risorse che l’impatto della malattia sarà sulle persone più povere ed emarginate. Le misure per contrastare il diffondersi del virus sono molto difficili da attuare per tutti noi e sono ancora più difficili per quelli che vivono in abitazioni affollate, campi di rifugiati o per la strada. Distanza sociale e lavarsi le mani non sono una reale opzione per quelli che vivono ai margini. La gente che vive o quasi vive in povertà spesso manca di risorse disponibili e non può facilmente fare scorta di cibo o ha altre necessità basiche che costituiscono una vulnerabilità al virus e contribuiscono al circolo vizioso della malattia, miseria e morte. La povertà può essere il catalizzatore del contagio, ma il contagio può anche creare o rendere più profondo l’impoverimento delle persone.

In molti casi, quelle agenzie che lavorano per supportare i più emarginati hanno persino dovuto ridurre i loro sforzi. Nonostante le attuali difficoltà, FMSI continuerà a supportare programmi educativi e di sviluppo comunitario per bambini emarginati nei paesi più poveri. Fedele alla sua missione, FMSI si sforza di fare del mondo un posto migliore per i bambini e giovani, un posto libero dalla paura e dal bisogno. Guardando indietro dopo che la pandemia sarà passata – e passerà – la storia ci ricorderà quando siamo stati persone che hanno combattuto per il debole e protetto il più vulnerabile. Se guardiamo al futuro, la nostra speranza risiede nella nostra comune umanità che ci unisce come una famiglia globale.

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Fr. Ken McDonald– Presidente FMSI

 

 

 

 

 

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The Institute of the Marist Brothers (FMS: Fratres Maristae a Scholis), founded in France in 1817 by St. Marcellin Champagnat, is the second largest congregation of Brothers in the Catholic Church.  

An encounter with a dying young man, Jean-Baptiste Montagne, who knew nothing of his faith and was barely able to read, proved to be the defining moment for Marcellin Champagnat.  Soon after the boy’s death, St. Marcellin put into motion his vision.  “We need brothers,” he said, who will give their lives in the service of children and young people, especially those most in need and neglected by society.  

Champagnat, a man of great faith and trust in God’s providence, dedicated his early followers to Mary, sending them among young people, especially those least favored, to “make Jesus known and loved.”  The initial focus of his work was to provide education for children in rural, areas since this was a pressing need at the time, and provided an opportunity for their faith development.  

Today the community numbers about 3,000 members.  They are joined by a network of nearly 40,000 lay people and reach over 700,000 children and young people in 80 countries.  You will find this Marist network working in schools and universities, pastoral and social centers, youth movements and youth programs and wherever they find young people most in need.

El Instituto de los Hermanos Maristas (FMS: Fratres Maristae a Scholis), fundado en Francia en 1817 por San Marcelino Champagnat, es la segunda congregación de hermanos más numerosa de la Iglesia Católica.

Un encuentro con un joven moribundo, Jean-Baptiste Montagne, que no sabía nada acerca de su fe y que era apenas capaz de leer, se reveló como el momento decisivo para Marcelino Champagnat. Inmediatamente después de la muerte del niño, San Marcelino puso en práctica su visión. “Necesitamos hermanos”, dijo, que den sus vidas al servicio de los niños y jóvenes, especialmente los más necesitados y olvidados por la sociedad.

Champagnat, un hombre de gran fe y confianza en la providencia de Dios, consagró sus primeros seguidores a María, enviándoles entre los jóvenes, especialmente los más desfavorecidos para “dar a conocer a Jesús y hacerlo amar”. El primer objetivo de su trabajo fue ofrecer una educación a los niños de las zonas rurales, porque era una necesidad urgente en aquel tiempo, ofreciéndoles así una oportunidad para crecer en la fe.

En la actualidad los miembros de la congregación son unos 3.000. Junto a ellos trabaja una red de unos 40.000 laicos que atienden a más de 700.000 niños y jóvenes en 80 países. Esta red marista trabaja en colegios y universidades, centros sociales y  pastorales, movimientos juveniles y programas de formación para la juventud y en cualquier lugar en el que encuentren jóvenes necesitados.

Congregazione dei Fratelli Maristi (FMS: Fratres Maristae a Scholis) fu fondata in Francia nel 1817 da S. Marcellino Champagnat ed è oggi la seconda congregazione maschile (di fratelli) della Chiesa per numero di professi.
L’incontro con Jean-Baptiste Montagne, un giovane di 17 anni in punto di morte, analfabeta e senza formazione religiosa, fu un momento cruciale per Marcellino Champagnat. Poco dopo la morte del giovane, egli volle dare seguito ad un’idea che gli era balenata in seminario. “Abbiamo bisogno di fratelli”, disse, “che diano la loro vita per il servizio ai bambini e ai giovani, specialmente quelli più bisognosi e dimenticati dalla società”.
Champagnat, un uomo di grande fede e fiducia nella Provvidenza divina, consacrò i suoi primi seguaci a Maria e li mandò tra i giovani, specialmente i più emarginati, per “far conoscere ed amare Gesú”. Fin dall’inizio la sua missione fu incentrata su bambini n età scolare delle zone rurali, poiché l’istruzione era una necessità urgente al tempo e poiché rappresentava una formidabile opportunità di evangelizzazione.
Oggi la Congregazione annovera circa 3.000 religiosi affiancati da quasi 40.000 laici; insieme essi assistono più di 700.000 bambini e giovani in 80 paesi del mondo.
I Maristi, religiosi e laici, prestano la loro opera in scuole e università, centri pastorali e sociali, movimenti e programmi giovanili e ovunque ci siano bambini e giovani bisognosi da assistere
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